Salute & Nutrizione

I nostri articoli per rimanere aggiornato in tema nutrizione e salute.

TARTUFO, IL CIBO DELL’ AMORE …

TARTUFO, IL CIBO DELL’ AMORE
Le proprietà del tartufo come cibo unico sono molte e ma non tutti sanno della loro esistenza: una tra tante la ritroviamo nel suo essere uno dei migliori cibi afrodisiaci insieme alle ostriche e allo zafferano.
Grazie alla dea dell’amore Afrodite, si è coniato in seguito il termine”afrodisiaco” utilizzato comunemente nel corso dei tempi per indicare la capacità di un cibo di stimolare la sensualità nell’uomo quanto nella donna.
Fra mito e realtà, forma e colore, odore e sapore, il cibo è sempre stato associato e ricondotto alla sessualità e stimolato le più inconfessabili fantasie. Di fatto per l’azione esercitata sulla circolazione sanguigna esistono davvero alcuni cibi che hanno un’azione concreta nei confronti della libido o verso le disfunzioni erettili.
Per ciò che concerne il tartufo la storia ha molto da raccontare, era già apprezzato dagli antichi romani.. Negli ultimi decenni del Novecento si cominciarono ad avanzare ipotesi
scientifiche sulla sua virtù di stimolante sessuale, e la risposta venne da alcuni ricercatori delle università di Monaco e di Lubecca, i quali appurarono che gli effetti afrodisiaci del tartufo erano reali.
Trovarono infatti tracce, tra le sue molecole, di sostanze odorose che agendo a livello olfattivo sia in certi animali sia nell’uomo, determinavano una sottile, inconsapevole attrazione sessuale per l’altro sesso. Venne riscontrata la presenza di una sostanza simile al testosterone: l’alfa-androstenolo. Nella fase di corteggiamento vengono secrete alcune di queste sostanze odorose, tra cui i feromoni, che attirano la femmina predisposta all’accoppiamento.
Questo aspetto ha aperto la fantasia nelle menti dell’uomo sperando in un medesimo effetto anche nell’ essere umano.

Mangiate il tartufo? …

Mangiate il tartufo?
Sapevate che fin dall’antica Grecia il tartufo è considerato un potente afrodisiaco?😈😈
Oggi parleremo di questo…

“Chiara dimmi qualcosa di te.” …

“Chiara dimmi qualcosa di te.”
“So fare benissimo il tiramisù e la parmigiana.”
“Perché proprio questi due piatti?” “Mi ricordano Casa”
P.S. Nel caffè non ho messo zucchero mentre per preparare la crema ho usato lo zucchero di canna integrale ricco di vitamine e sali minerali come potassio, calcio, zinco, fosforo, fluoro e magnesio.

LA FRUTTA SECCA SI PUÒ MANGIARE TUTTI I GIORNI …

LA FRUTTA SECCA SI PUÒ MANGIARE TUTTI I GIORNI
La frutta oleosa, grazie all’alto contenuto di fibre e acidi grassi mono e polinsaturi, svolge un’azione protettiva nei confronti delle malattie correlate alla sindrome metabolica, non solo il diabate, ma anche tante altre che vanno dall’ipercolesterolemia ai tumori.
Inoltre il basso contenuto di zuccheri fa liberare poca insulina non innescando il circolo vizioso della fame.
Ad avvalorare questa idea, sono stati condotti alcuni studi epidemiologici che hanno dimostrato una correlazione non significativa o addirittura inversa tra consumo di frutta secca, mandorle in particolare, e aumento di peso.
Questo potrebbe essere in parte dovuto alla degradazione enzimatica a livello gastrointestinale, per cui i grassi si assorbirebbero in modo limitato.
Senza contare che l’alto contenuto di acidi grassi a livello intestinale è capace di indurre un aumento della produzione degli ormoni responsabili del senso di sazietà.

CONTRO LA CELLULITE IL MINESTRONE NON FUNZIONA …

CONTRO LA CELLULITE IL MINESTRONE NON FUNZIONA
Idratarsi è indispensabile ma bere in modo esagerato non risolve il problema della ritenzione.
Contrariamente a quanto si crede, il minestrone non è la soluzione, specie se i vegetali che si mettono in pentola non sono quelli giusti.
I minerali e sali, rilasciati in acqua dalle diverse verdure con cui si prepara il brodo, si combinano tra loro e che affaticano il rene senza contrastare affatto la buccia d’arancia.
Tra le verdure cotte la bieta e gli spinaci sono le meno diuretiche e andrebbero limitate anche quelle ripassate con pomodoro.
Meglio cetrioli, finocchi, carciofi crudi e cardi che depurano il fegato, tutte le verdure amare in foglia, come indivia belga, cicoria, radicchio, scarola, disintossicanti e diuretiche, asparagi in primavera, cavolfiori lessi d’inverno.
La cipolla è uno degli ortaggi che più stimola la diuresi e il drenaggio dei tessuti perché contiene flavonoidi, con azione diuretica. Attenzione alla cipolla cotta che diventa dolce, quindi da limitare per chi cerca di limitare gli zuccheri nella dieta.